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Alessandro Pisoni: dall’infortunio a 17 anni ai playoff di Superlega | Pro Athletes Evolution

“Molla. Poi rialzati.”

di Maria Pia Beltran

Alessandro Pisoni libero Vero Volley Monza Superlega

Alessandro Pisoni, libero del Vero Volley Monza, sarà impegnato domenica 15 marzo alle ore 17 in gara 2 delle Finali Playoff di Superlega maschile, nella sfida tra Vero Volley Monza e Sir Susa Vim Perugia – diretta su DAZN.

Alla vigilia di una delle partite più importanti della stagione, ripercorriamo con lui il momento che ha rischiato di cambiare tutto: un grave infortunio a 17 anni e la strada per salire ai massimi livelli del volley italiano.

Ci sono momenti nella carriera di un atleta in cui tutto sembra accelerare.

E altri in cui, improvvisamente, tutto si ferma.

Quando incontro Alessandro Pisoni, libero in Superlega con Vero Volley Monza, partiamo proprio da lì: da uno di quei momenti che segnano una carriera.

Pochi giorni prima della semifinale Scudetto Under 18, Alessandro riceve la convocazione per il collegiale con la maglia azzurra. Un sogno che per molti giovani atleti rappresenta l’inizio di tutto.

Ma durante quella partita decisiva succede qualcosa.


“Il momento in cui tutto si è fermato”

«Eravamo in semifinale scudetto. Se avessimo vinto avremmo giocato la finale il giorno dopo.

Nel quinto set mi sono tuffato per recuperare una palla. Il palmo è rimasto bloccato a terra mentre il corpo ruotava.

Il radio si è spezzato completamente.»

Aveva 17 anni.

«Ricordo di essere tornato in hotel alle due di notte dopo l’ospedale. Quella notte non ho dormito. Lì ho iniziato a pensare: riuscirò a tornare a giocare a pallavolo?»

L’infortunio arriva proprio mentre si sta aprendo la porta della nazionale.

«In quel momento si è fermato tutto.»


La cicatrice che cambia il rapporto con il corpo

Oggi Alessandro porta una cicatrice evidente sull’avambraccio.
Una cicatrice che, per un libero, ha un significato particolare.

«Giocare con una placca nel braccio e sei viti significa fare quasi un altro sport.

Per ritrovare la sensibilità ho dovuto fare ancora più bagher di prima

Per un pallavolista è un gesto ripetuto migliaia di volte. Per lui è stato necessario ricostruire da zero quella memoria del corpo.

«Quell’esperienza mi ha insegnato una cosa: ogni atleta ha i propri tempi.

C’è chi arriva prima, chi arriva dopo. Io ho dovuto fare un giro più lungo.»


La solitudine dello sport ad alto livello

Quando gli chiedo chi sia Alessandro fuori dal campo, la risposta arriva con una sincerità disarmante.

«Nei giorni liberi cerco di stare a casa il meno possibile.

Quando sto a casa mi sembra di sprecare tempo.»

Poi si ferma un attimo e aggiunge:

«Credo che lo sport ad alto livello sia anche un po’ solitudine.

I nostri giorni liberi sono diversi da quelli delle altre persone. Spesso gli altri lavorano quando noi siamo liberi.»

È una dimensione di cui si parla poco nello sport professionistico, ma che racconta molto anche di ciò che gli atleti costruiscono parallelamente alla propria carriera sportiva.


I valori che guidano il suo percorso

Quando gli chiedo quali siano i valori che sente più importanti in questo momento della sua vita,

Alessandro non esita.

Onestà. Ambizione. Generosità.

«Cerco sempre di circondarmi di persone ambiziose.

E per me è molto importante sapere aiutare gli altri.»

Non sorprende sentirlo da un atleta di pallavolo. In uno sport di squadra ogni gesto dipende dal compagno che viene prima e da quello che verrà dopo.


L’errore e il reset mentale

Nel ruolo di libero l’errore fa parte della partita.

Come si riparte nei pochi secondi che separano un’azione dall’altra?

«Cerco subito di capire cosa è successo tecnicamente.

Se fai due volte lo stesso errore nella stessa situazione sei stupido.»

Una risposta semplice, diretta. Da atleta vero.


Costruire il futuro mentre si è ancora in campo

Alessandro sta già costruendo il suo futuro oltre la carriera sportiva.

Studia Scienze Motorie e guarda con interesse al mondo dello sport management.

«Mi piacerebbe lavorare nello sport anche dopo aver smesso di giocare.

Magari come agente o direttore sportivo.»

Un modo per restare dentro un ambiente che conosce profondamente.


Un messaggio agli atleti che stanno attraversando un infortunio

Prima di salutarci gli chiedo una frase per chi oggi si trova fermo, alle prese con un infortunio.

La sua risposta non è quella che ci si aspetta.

«La frase banale sarebbe: non mollate.

Io invece direi: mollate… e poi rialzatevi.

Perché quando succede qualcosa di difficile è giusto concedersi un momento per fermarsi. Ma poi bisogna rialzarsi.»


Il campo chiama di nuovo

Nel frattempo la stagione continua.

Alessandro Pisoni sta preparando la sfida di domenica 15 marzo alle ore 17 in gara 2 delle Finali Playoff di Superlega maschile, tra la sua Vero Volley Monza e la Sir Susa Vim Perugia.

Un palcoscenico di altissimo livello per un libero che, dopo aver attraversato momenti difficili, continua a costruire il proprio percorso nel massimo campionato italiano.


Pro Athletes Evolution

Questa conversazione inaugura Pro Athletes Evolution, una serie di dialoghi con gli atleti per raccontare non solo la performance, ma anche il viaggio umano che li accompagna dentro e oltre lo sport.

Perché dietro ogni gesto tecnico, nello sport, c’è sempre una storia.


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